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Ott 15

Sai riconoscere il mal di schiena

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Ott 15

Campagna informativa su” Il mal di schiena”

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Si rimanda alla sintesi della campagna informativa: CANALE 100 ORE

 


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Ott 15

Sai riconoscere il mal di schiena? 100 ore di diagnosi precoce a Roma”

In occasione del congresso “Joint in Rheumatology 2015”, tenutosi a Roma il 9 e 10 Ottobre 2015, è stato presentato il progetto di sensibilizzazione – screening e diagnosi precoce “Sai riconoscere il mal di schiena? 100 ore di diagnosi precoce a Roma”, promosso dall’Associazione Laziale Malati Reumatici-Onlus.

Il Progetto è stato concepito dall’Associazione in collaborazione con il centro di Reumatologia Santo Spirito di Roma, dalla SIMG Roma, dall’Ordine dei Farmacisti di Roma con la Pertecipazione di Tutti i Centri di Reumatologia di Roma Ospedalieri e Universitari, sostenuto e patrocinato dalla SIR, , dalle società scientifiche e associazioni di categoria per i medici di Medicina Generale. Il responsabile del progetto è il Presidente dell’Almar, Sara Severoni e responsabile Scientifico dell’evento è la Dott.ssa Donatella Fiore Dir. UOSP di Reumatologia del S. Spirito.

L’iniziativa parte dalla convinzione che un efficace e sinergico lavoro di rete su territorio, possa offrire alla persona affetta da mal di schiena un’opportunità per riconoscerrne la tipologia ed intervenire tempestivamente. È sempre più frequente, infatti, l’uso di antidolorifici e antinfiammatori per automedicazione. Una corretta informazione permette di evitare questo abuso, comprendere i sintomi ed è necessaria per una diagnosi appropriata.

A tale proposito viene sottolineato il ruolo fondamentale dei professionisti che si prendono cura della nostra salute: il Farmacista, il Medico di Medicina Generale e lo specialista Reumatologo.

L’Associazione Laziale Malati Reumatici ha realizzato una campagna di sensibilizzazione – screening e diagnosi precoce su territorio incentrata sulla città di Roma, indirizzata ai pazienti in area Reumatologica SPA.

L’obiettivo è quello di coinvolgere la popolazione attraverso informazioni sulle spondiloartriti e loro percorsi terapeutici e facilitare il rapporto tra malati reumatici, il personale medico, i farmacisti e le istituzioni, diminuendo così drasticamente i tempi di accesso alle cure con evidente miglioramento della qualità della vita del paziente da un lato ed un ridotto impatto socio economico dall’altro. La fase cruciale dell’iniziativa prevede il contatto iniziale del paziente con il farmacista territoriale. Il paziente che richiede grandi quantità di antidolorifico riceverà assistenza dal farmacista, il quale suggerirà la compilazione del test di autovalutazione (presente nella brochure informativa) e consiglierà al paziente una visita dal proprio MMG.

Il MMG valuterà il test autosomministrato e in caso di riscontrata necessità, indirizzerà il paziente presso uno dei centri specialistici di riferimento per una diagnosi completa.

Grazie agli accordi che saranno presi con i centri specialistici di riferimento, i pazienti avranno la possibilità

di effettuare visite gratuite per diagnosticare eventuali spondiloartriti attraverso il “Canale 100 ore”.

Ogni centro specialistico aderente all’iniziativa metterà a disposizione delle ore, che saranno distribuite lungo la durata del progetto, dal 01 Ottobre 2015 al 15 Febbraio 2015, dedicate esclusivamente alle visite diagnostiche della campagna “Sai riconoscere il mal di schiena?”. Obiettivo è quello di prevedere 100 ore mensili di diagnosi precoce.

L’iniziativa sarà , divulgata ai farmacisti territoriali e MMG di Roma grazie all’ausilio degli Ordini, delle Associazioni e delle Federazioni di riferimento. Il materiale informativo è costituito da brochure, locandine e test di valutazione, realizzato con la collaborazione di specialisti. Nello specifico le farmacie presenteranno locandine, brochure e dispenser, mentre negli studi medici saranno presenti solo le locandine informative. Per le prenotazioni delle visite verrà attivato il Numero Verde Almar dedicato esclusivamente al progetto e ai pazienti che ne usufruiranno. Tutte le informazioni e i dettagli relativi all’iniziativa potranno essere reperite sul sito www.almar.org. Link al sito in questione saranno presenti anche sulle pagine web dell’Almar, nonché degli Ordini e delle Federazioni di riferimento.

I centri specialistici aderenti all’iniziativa sono: AO Policlinico Umberto I, Ospedale Santo Spirito, Policlinico A. Gemelli, Policlinico Tor Vergata, AO San Camillo-Forlanini, Ospedale CTO, Poliambulatorio Canova (ASL RMA), Università Campus Bio Medico, Casa della Salute RM/E.

Nel corso dei tre mesi di attività del progetto ALMAR collaborerà, altresì con gli Ordini dei Farmacisti e dei MMG, cogliendo l’opportunità di promuovere l’iniziativa all’interno della loro formazione residenziale Ecm.


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Ott 15

Open Day Reumatologia

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04
Giu 15

Incontro Scientifico Assemblea ALMAR 2015

Incontro Scientifico “L’informazione al Paziente Reumatico”assemblea2015


11
Mar 15

Storie di vita in movimento

Per maggiori informazioni: http://storiedivitainmovimento.it/


28
Set 14

Giornata Mondiale del Malato Reumatico

Giornata Mondiale del malato Reumatico


23
Giu 14

Assemblea ALMAR ONLUS ed incontro del 28 giugno 2014

Aula Belli – Ospedale Forlanini

ore 9,15 Registrazione – attività di segreteria

ore 9.30 Inizio assemblea ordinaria
Approvazione Bilancio consuntivo 2013;
Varie ed eventuali;

ore 10.00 Coffee Break

ore 10.30 Inizio incontro scientifico – talk show
si parlerà di:

Mindfulness, meditazione per il benessere
Dott. Pietro Spagnulo

Fertilità e malattie reumatiche: aspetti e opportunità
Dott.ssa Mariavita Ciccarone

Nutrizione e dieta: sapere come e cosa mangiare
Dott.ssa Giacoma Franco

Attività fisica: l’importanza di rispettare limiti e indicazioni
Dott. Guido Roversi, Dott. Daniele Cianfriglia,
Dott.ssa Michela Cavallucci

ore 12.30 Conclusione


14
Giu 14

LA SALUTE DALLA TESTA AI PIEDI IN 6 TAPPE dal 14 giugno al 19 luglio TUTTI I SABATO

saluteRomaVintage

Salute Roma Vintage 2014 – programma giugno

Salute Roma Vintage 2014 – programma luglio


09
Apr 14

Comunicato Stampa

Le Associazioni ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici) ALMAR (Associazione Laziale Malati Reumatici) congiuntamente a Cittadinanzattiva e Tribunale dei Diritti del Malato chiedono un incontro urgente alle Istituzioni della Regione Lazio

CHIUSURA REUMATOLOGIA SAN FILIPPO NERI, APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI: “NON ABBANDONATE I PAZIENTI A SE STESSI”

La Regione Lazio ha deliberato la chiusura dell’ambulatorio di reumatologia dell’ospedale San Filippo Neri senza prevedere un piano di fattibilità per la continuità delle terapie. «I pazienti sono abbandonati a se stessi, contattano personalmente Centri o medici per esser seguiti ma spesso ricevono un rifiuto, perché le strutture sono già oberate di lavoro», evidenzia Gabriella Voltan, presidente ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici).
Al San Filippo Neri afferiscono circa 100 pazienti in trattamento con farmaco Biologico, 300 con Artrite Reumatoide 200 con Spondiloartrite e 50 con Connettivite in trattamento con farmaci diversi, inoltre l’ambulatorio effettua circa 3500 visite annuali.

ROMA, 8 APRILE 2014 – La temporanea sospensione della Determina della Regione Lazio, che prevede la chiusura dell’ambulatorio di reumatologia dell’ospedale San Filippo Neri di Roma, l’elaborazione di un piano di fattibilità basato su dati reali e una immediata convocazione delle parti per un confronto nell’esclusivo interesse dei malati. Sono le richieste urgenti delle Associazioni ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici) ALMAR (Associazione Laziale Malati Reumatici) congiuntamente a Cittadinanzattiva e Tribunale dei Diritti del Malato, indirizzate al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e ad altri esponenti della istituzione regionale. Tutto nasce dalla decisione dello scorso febbraio di cancellare il Dipartimento di Reumatologia dell’azienda ospedaliera San Filippo Neri. Una scelta che ha portato numerosi disagi ai pazienti, «praticamente abbandonati a sé stessi –sottolinea Gabriella Voltan, presidente ANMAR- poiché la determina non prevede un piano di fattibilità per garantire ai pazienti la continuità delle terapie ma lascia al commissario Straordinario dell’Azienda la responsabilità di organizzare successivamente il trasferimento dei pazienti». Al momento invece i pazienti devono chiedere personalmente di esser seguiti ad altri Centri o contattano direttamente i Reumatologi del territorio ma spesso ricevono un rifiuto, perché le strutture sono già oberate. «Non è stato tenuto in considerazione il diritto del malato ad essere curato –scrivono le Associazioni agli esponenti istituzionali della Regione Lazio- Non sono state rispettate le indispensabili misure per la contestuale presa in carico dei pazienti né è stato elaborato un Piano concreto per un passaggio dei malati da un centro ad altri. Ed inoltre sono state interpellate le Associazioni, che avrebbero potuto favorire e suggerire soluzioni decorose». Al San Filippo Neri afferiscono circa 100 pazienti in trattamento con farmaco Biologico, 300 con Artrite Reumatoide 200 con Spondiloartrite e 50 con Connettivite in trattamento con farmaci diversi, inoltre l’ambulatorio effettua circa 3500 visite annuali. I pazienti sono in prevalenza persone abitanti nella zona. «Il problema più urgente è trovare una soluzione per i cento pazienti affetti da artrite reumatoide ed affini che necessitano di cure assidue, farmaci ed assistenza qualificata –aggiunge Voltan- Per quelli cronici è già un problema cambiare medico e ambulatorio; trovarsi nella più completa incertezza diventa devastante. E’ inoltre necessario verificare poi la capacità di assorbimento dei Centri vicini e le relative liste d’attesa per garantire ai complessivi circa 4mila pazienti cure adeguate».

Ufficio Stampa ANMAR
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